Luigi Sabbetti

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Guida come creare un sito WordPress

Come creare un sito WordPress : guida per principianti


di // Pubblicato il: 15 luglio 2018

Creare un website non è difficile, se sai dove mettere mani! Non sto parlando di applicazioni complesse, ma di semplici siti istituzionali ovviamente. Oggi ti mostrerò,infatti, come creare un sito WordPress.
Il lavoro del web developer non è affatto semplice. Chi pensa, infatti, che questa tipologia di lavoro possa configurarsi come hobby, si sbaglia di grosso.

Realizzare un sito web, con le sue mille sfaccettature, non è di certo un gioco da ragazzi. Solo chi ha provato con mano, è in grado di conoscere le difficoltà che questo mestiere moderno comporta.

Ad ogni modo, oggi, ti spiegherò come fare per realizzare un sito web da zero.

Molti, infatti, vorrebbero sperimentare: non solo per diventare web developer, ma anche per provare l’ebbrezza di creare un sito web interamente da soli.

Magari non riuscirai ad avere codice pulito e grafica accattivante come quella dei siti web professionali, ma vuoi mettere la soddisfazione di creare un sito da solo?

Sia chiaro, con questo non sto assolutamente cercando di dirti che il “fai da te” sia una pratica corretta. Il lavoro di un esperto non potrà mai essere lo stesso di quello di un neofita!

Indice

Cos’è WordPress?

Prima di addentrarci nel dettaglio, è giusto sapere cos’è WordPress e perché dovremmo sceglierlo per realizzare i nostri siti.

WordPress si configura, al pari di Joomla! e Drupal e molti altri, come CMS, ovvero un Content Managment System. Per chi non ha dimistichezza con l’inglese, significa che si tratta di un sistema per gestire i contenuti.
Wordpress, infatti, nasce appunto con questo scopo: favorire l’inserimento di contenuti online. Si tratta di una piattaforma pensata inizialmente per blogger. Solo successivamente, grazie all’aiuto di una grande community di sviluppo, WordPress ha avuto la possibilità di evolversi e diventare una soluzione professionale a tutti gli effetti, ideale per la realizzazione di ogni tipo di sito.

WordPress è basato sulla coppia PHP/MySQL. I numeri del CMS sono pazzeschi, basti pensare che si contano più di 60 milioni di siti web realizzati in WordPress, circa il 30% del totale, ecco perché possiamo tranquillamente dire che WordPress è il CMS più popolare e più utilizzato al mondo. La sua popolarità è senz’altro dovuta alla facilità di utilizzo: bastano poche e semplici mosse per installarlo e per avere sostanzialmente un sito web funzionante e, in teoria, già pronto all’uso.

I creatori di WordPress sono Matt Mullnweg e Mike Little: i due presero un CMS già sviluppato da altri, b2/cafelog, e lo trasformarono in quello che oggi conosciamo. Il primo rilascio avvenne il 27 maggio del 2003.

Da allora, il CMS ha fatto passi da gigante e, mentre scrivo, la versione corrente è la 4.9.7. Questa guida, ad ogni modo, è utilizzabile per tutte le versioni della piattaforma. Tratteremo i concetti in modo molto semplice e, seppur con qualche piccola differenza, tutto ciò che andremo a vedere, potrà essere riportato su qualsiasi versione.

Sappi, però, che è molto importante aggiornare WordPress, solo così potrai mettere in difficoltà gli hacker ed evitare terribili bug.

Perché scegliere WordPress

A questa domanda, abbiamo risposto sostanzialmente già nel primo punto, ma vediamo di seguito perché dovremmo scegliere proprio WordPress come CMS da utilizzare.

WordPress è il CMS con la community più ampia al mondo, questo fa si che siano davvero tanti gli sviluppatori esperti in WP. Questa peculiarità ci consente un doppio vantaggio: usando WP potremo contare su una marea di temi e plugin già sviluppati da altri e, qualora avessimo un problema, potremo chiedere aiuto sul forum ufficiale e, quasi sicuramente, qualcuno sarà in grado di darci una mano.

Questo è soltanto il primo di tanti vantaggi. WordPress è infatti una piattaforma stabile, sicura e in continua evoluzione, che ci permette di rimanere aggiornati all’ultima versione attraverso un semplice click. Facile da installare, ben orientata in ottica SEO (anche grazie a dei plugin specifici) e soprattutto OPEN SOURCE (ovvero utilizzabile in modo totalmente gratuito).

Come installare WordPress

La prima cosa da fare, per poter utilizzare WordPress, è ovviamente installarlo sul nostro server.
Parliamoci chiaramente: un developer che si rispetti non lavora mai online, un sito va prima sviluppato e testato in locale ed, una volta terminato, portato in produzione.

Apro una breve parentesi sul concetto di lavorare in locale. Per chi non lo sapesse, significa sostanzialmente fare in modo che WordPress giri sul proprio pc. WP utilizza, come detto in precedenza, la coppia PHP/MySQL.

PHP, essendo un linguaggio lato server, a differenza di Javascript, ad esempio, necessita di un web server che faccia da interprete. Se vogliamo, dunque, lavorare con WordPress in locale, dovremo prima installare un web server sul nostro PC. Esistono diversi web server, io solitamente, per i miei progetti, utilizzo XAMPP

Non scendo volontariamente nei dettagli dell’installazione e configurazione di un web server perché perderei di vista l’obiettivo della guida. Non lo faccio, inoltre, perché un approccio di questo tipo è più da developer. Nel tuo caso, infatti, non dovrai modificare codice e quindi ti consiglio di lavorare direttamente online.

Esistono sostanzialmente due modi per installare WordPress sul tuo server di produzione: puoi farlo utilizzando il wizard offerto dal tuo hosting provider (ormai quasi tutte le compagnie mettono a disposizione un “plug & play” dei CMS più comuni), oppure farlo manualmente trasferendo i files sul server tramite un client FTP, come filezilla, e seguendo il wizard offerto da WordPress stesso.

Installare WordPress attraverso CPANEL

Vediamo la prima opzione: quella dell’installazione automatica di WordPress attraverso l’hosting provider.
La maggior parte degli hosting provider, utilizzano CPANEL per permetterti di gestire tutti gli aspetti del tuo hosting: dalla creazione di un database, alla scelta della versione di PHP in uso, passando per il file manager.

Ti spiegherò, dunque, come effettuare questa operazione su CPANEL. Farlo è davvero semplicissimo, ti basta accedere al tuo CPANEL e, scrollando leggermente, arriverai alla sezione “Il tuo sito con un click”.

Qui potrai scegliere il CMS che preferisci installare tra Drupal, Magento, WordPress, Joomla! e molti altri.

installare wordpress hosting provider

Clicca sull’icona e segui il Wizard. In un attimo il tuo WP sarà pronto all’uso.

Installazione di WordPress manuale attraverso Filezilla

Vediamo adesso il secondo metodo: l’installazione manuale di WP attraverso un client FTP come ad esempio Filezilla. Perché dovremmo ricorrere a questo tipo di installazione?

Non tutti gli hosting provider mettono a disposizione CPANEL o PLESK, inoltre potremmo trovarci in situazioni particolari, come l’installazione di WordPress in una sottocartella e non direttamente nella root principale del sito. In questo caso, dunque, dovremo effettuare un’installazione custom.

Prima di proseguire con questo step, ti consiglio di tenere sottomano questi dati:

  • Dati di accesso alla connessione tramite FTP
  • Dati di accesso al DATABASE
  • Filezilla Client installato sul tuo PC

Ora che hai tutto l’occorrente per partire, dovrai scaricare l’ultima versione di WordPress dal sito ufficiale.

Si tratta di un file con estensione .zip. Estrai il contenuto sul tuo pc.
Ti troverai di fronte diversi files e tre cartelle: wp-content, wp-includes e wp-admin.
Apri filezilla, e, dal menù in alto, seleziona file->gestore siti. Il gestore siti ti permetterà di creare una nuova connessione verso il tuo server. Inserisci dunque host, la porta (21 in caso di connessione tramite FTP o 22 nel caso di SFTP), username e password.

Clicca su connetti e ti troverai connesso al tuo server. Ora non dovrai fare altro che trascinare i files che si trovano sul tuo pc all’interno del server. Dalla sezione in basso di Filezilla, potrai monitorare i trasferimenti attivi, il tempo e la coda.

I files dell’installazione di WordPress sono circa 4000 e ci vorrà dunque un quarto d’ora circa, molto dipende dalla tua connessione ad internet.

Una volta terminato il trasferimento, non dovrai fare altro che aprire il browser e provare a connetterti al tuo sito web. Se tutto è andato per il verso giusto, troverai la schermata di installazione di WordPress pronta ad attenderti.

Wordpress installazione scelta lingua

Non ti rimane che seguire i passaggi dell’installazione: scelta della lingua, parametri del database e configurazione di username e login per accedere all’admin del tuo sito. I passaggi sono davvero banali, assicurati soltanto di seguirli per bene e collegare correttamente il tuo database utilizzando i dati forniti dal tuo hosting provider nel momento dell’acquisto del MySQL.

Nascondere il nostro sito: la coming soon

Chiaramente il tuo sito non è assolutamente pronto per la messa online. Ma, allora, come fare per lavorare online e contemporaneamente oscurare il sito agli occhi dei visitatori?

La soluzione migliore è senza dubbio la creazione di una coming soon page. La pagina di coming soon serve per informare i visitatori del sito che presto saremo pronti con la messa online. Esistono diversi modelli di coming soon, da quelle più semplici con logo e scritta, arrivando a quelle più articolate munite di contatori, form per l’iscrizione alla newsletter del sito web, link ai profili social e chi più ne ha più ne metta.

Il mio consiglio, comunque, è quello di non sottrarre troppo tempo alla creazione del sito per occuparsi della coming soon. Io opterei per il classico logo più scritta.

A prescindere da questi consigli, passiamo all’atto pratico. La strada più semplice per creare una coming soon, è quella di installare un plugin. I plugin non sono altro che delle estensioni di WordPress che ci permettono di effettuare operazioni non incluse nel pacchetto base. Ne parleremo in seguito in modo più approfondito.

Al momento segui soltanto le istruzioni che ti dirò, successivamente avrai modo per approfondire questo aspetto. Connettiti all’admin del tuo WordPress, per farlo ti basterà digitare, all’interno della barra degli indirizzi del tuo browser, il link al tuo sito seguito dal suffisso /wp-admin

Digita dunque http://www.miosito.com/wp-admin e ti troverai davanti la schermata di login. Accedi con le tue credenziali, che avrai configurato in fase di installazione di WP, e ti troverai all’interno della sezione di amministrazione del CMS.

Amministrazione WordPress - Sezione Plugin

Vai dunque su plugin->aggiungi nuovo. Nella barra di ricerca inserisci “coming soon”. Appariranno diversi plugin, ma quello che fa al caso nostro, poiché affidabile e facile da utilizzare, porta il nome di Coming Soon Page & Maintenance Mode by SeedProd. Clicchiamo su Installa ora

Plugin Coming Soon per WordPress

Una volta installato il plugin, il tasto installa ora si traformerà in un tasto verde con la dicitura “attiva”. Clicchiamoci sopra e il nostro plugin risulterà installato ed attivato.

Plugin WordPress Manutenzione

Il plugin è molto intuitivo e mi sembra inutile scendere troppo nel dettaglio. Ti permette di scegliere tra un layout per la manutenzione del sito (che vi sarà sicuramente utile anche dopo la messa online in caso di manutenzione programmata) e uno per la coming soon page.

Permette, inoltre, di customizzare con semplicità il contenuto aggiungendo loghi e testo. Sicuramente si tratta di uno dei plugin più affidabili per questo tipo di lavoro. Il mio consiglio è quello di sperimentare, cercando di creare una coming soon accattivante e di impatto, ma senza perderci troppo tempo.

Una volta installato il plugin, non preoccupatevi se accedendo al sito continuerete a vederlo: solo da loggati il sito è visibile! Provate, infatti, a sloggarvi e vi si parerà davanti la coming soon. In questo modo, una volta loggati, potrete continuare a lavorare tranquillamente al vostro sito, senza aver paura che i visitatori possano “spiarvi” mentre siete a lavoro sul vostro progetto.

La grafica del nostro sito: i Temi

Uno degli aspetti più importanti nella creazione di un sito, è senza dubbio la scelta di un tema. Un tema non è altro, come per i cellulari ad esempio, di una veste grafica che accompagnerà l’utente durante la fruizione dei contenuti. La scelta di un tema è un’operazione molto importante e sono tanti gli aspetti da valutare.

Dovreste, infatti, scegliere un tema accattivante, che sia pratico e scorrevole da mobile, veloce nel caricamento delle pagine, facile da customizzare e con un font ben leggibile. Questi, chiaramente, sono solo alcuni degli aspetti che, nonostante possano sembrare di minore importanza, faranno sì che il vostro sito riscontri il favore dei lettori.

Per fortuna, al giorno d’oggi, esistono migliaia di temi sviluppati per WordPress e non è difficile, anche seguendo le recensioni di chi li ha provati, scegliere uno che faccia al caso nostro. Esistono, inoltre, dei temi settoriali: come ad esempio i temi WordPress per fotografi, quelli per wedding planner, per blogger ecc…

In base al tuo budget e ai tuoi obiettivi, puoi scegliere tra temi free ed altri premium. In realtà, a dirla tutta, installando WordPress stai già di fatto utilizzando un tema, seppur di base, offerto dal CMS. Nessuno ti vieta, dunque, di continuare ad utilizzare quello.

Dopo questa infarinatura sui temi, non dovrai fare altro che scegliere quello che più si addice al tuo sito ed installarlo. Farlo è molto semplice, ti basta seguire una mia vecchia guida che scrissi qualche tempo fa. Qui troverai tutte le risposte che cerchi e alcuni consigli utili su dove poter acquistare i temi premium.

Estendiamo il core: i Plugin

I Plugin, come abbiamo già potuto capire in precedenza, non fanno altro che estendere il nostro WordPress. Essi rappresentano sicuramente uno dei maggiori punti di forza della piattaforma, ma allo stesso tempo possono renderla vulnerabile, ecco perché vanno utilizzati con criterio.

I Plugin vengono sviluppati, nella stragrande maggioranza dei casi, da sviluppatori esterni e questo fa si che possano presentare delle vulnerabilità nel codice ed esporre il nostro sito a seri rischi. Ecco perché, prima di scendere nel dettaglio, ti consiglio di tenere a mente queste regole

  • Evita, se possibile, di utilizzare un Plugin
  • Non installare mai troppi Plugin
  • Installa solo Plugin ben recensiti e molto utilizzati dagli utenti di WordPress
  • Disinstalla e rimuovi i Plugin che non utilizzi
  • Aggiorna sempre i Plugin

Queste sono alcune regole di base che ti permetteranno di utilizzare questa comodissima feature di WordPress senza alcun problema. I Plugin in circolazione sono davvero tantissimi e non è facile capire quali realmente dovremmo utilizzare per il nostro sito. A tal fine, ti rimando ad una mia vecchia guida sui Plugin, in cui affrontai nel dettaglio questo tema svelando quali sono quelli di cui non potrei fare proprio a meno nella creazione di un sito WP.

La gestione dei menù in WordPress

Un altro aspetto molto importante nella creazione di un sito è la scelta dei menù. Qualsiasi sito, infatti, presenta almeno un menù, altrimenti diventerebbe davvero difficile da navigare.

I passi per creare un menù in WordPress sono i seguenti:

  • Accedi alla parte di amministrazione del sito
  • Dal menù “Aspetto” seleziona “Menu”
  • A questo punto, nella parte in alto, potrai selezionare un menù esistente o crearne un altro
  • Inserisci il nome del menù in caso di creazione ex novo
  • Clicca il tasto per la creazione del menù

Ora non ti resta che popolare il menù utilizzando le voci che trovi a sinistra. Puoi inserire vari elementi all’interno di un menù: delle pagine, degli articoli oppure dei link personalizzati.

Con un comodo sistema di “Drag & Drop”, potrai disporre le voci di menù come meglio credi e strutturarle in modo tale da deciderne la gerarchia. Una volta finita la creazione del menù, potrai associarlo ad una posizione del tuo tema: come menù primario ad esempio, oppure menù del footer.

Per ulteriori informazioni sui menù, ti consiglio di consultare la guida ufficiale del codex, in inglese.

La gestione dei Widget in WordPress

I Widget possono essere definiti come dei piccoli box, ricchi di funzioni, da poter aggiungere al nostro sito WP in un punto specifico. Solitamente, però, i widget vengono aggiunti all’interno delle sidebar.
La sidebar non è altro che una barra laterale, moltissimi siti presentano delle sidebar riassuntive. I Widget potrebbero essere utilizzati, ad esempio, per mostrare agli utenti una barra di ricerca, l’elenco delle categorie, una lista di articoli ecc.

Aggiungerli è davvero molto semplice, basta recarsi nell’admin e dalla tab aspetto, raggiungere la voce widget. Qui troveremo, sulla sinistra, diversi widget già offerti da WordPress, non ci rimane altro che trascinarli nella sidebar giusta attraverso le funzioni di drag and drop. Una volta aggiunto il widget alla sidebar, salviamo ed osserviamo sul frontend il risultato.

Chiaramente, ai widget di default di WP se ne possono aggiungere molti altri, esistono molti plugin, infatti, che tra le loro funzionalità offrono anche la possibilità di inserire un nuovo widget nella sidebar.
Ad esempio un plugin che permette di gestire degli eventi, avrà, molto probabilmente, anche un widget che mostra un riepilogo degli eventi inseriti.

La struttura del sito WordPress: le pagine

Il vero cuore di WP, però, è rappresentato dalle pagine. E’ nelle pagine, infatti, che ha racchiusa la vera essenza del nostro sito. Anche la homepage è una pagina.
L’homepage, però, è una pagina particolare e si possono scegliere due tipi di visualizzazione: decidere di mostrare gli ultimi articoli inseriti, o creare una pagina custom. WordPress, ci permette di fare questo attraverso il meù strumenti->lettura. Qui abbiamo la possibilità di scegliere una pagina che faccia da homepage, o caricare soltanto gli ultimi articoli inseriti. La seconda opzione è ideale per un blog, ad esempio, o un sito di news.

Pr creare una pagina, ci basta recarci nel backend ed andare su pagine->crea . Potremo dare un nome alla nostra pagina, deciderne lo slug e, ovviamente, caricare il nostro contenuto. WordPress, di default, non permette una grande customizzazione delle pagine, ma fortunatamente molti template portano dietro Visual Composer, uno strumento visuale per la gestione dei contenuti.

Visual Composer è molto utile perché permette ai neofiti di inserire gallerie, estratti di articoli, foto, video e molto altro. Permette di gestire il responsive e la suddivisione del layout in colonne, insomma è un valido aiuto per chi è alle prime armi.

Il succo di WordPress: gli articoli

Un blog che si rispetti, non può di certo non avere degli articoli al suo interno. Gli articoli sono molto simili alle pagine, ma vengono utilizzati per delle news secche, le pagine, invece, devono essere utilizzate per creare la struttura del sito, quindi qualcosa di decisamente immutabile nel corso del tempo.

Gli articoli possono essere suddivisi all’interno di categorie, nel menù categorie, infatti, abbiamo la possibilità di crearne diverse e poi associare ogni singolo articolo alla categoria precedentemente creata. A seconda del tema, gli articoli portano con sè una stilizzazione decisamente migliore rispetto alle pagine e la possibilità di inserire un’immagine in evidenza che simboleggi l’articolo.

Per creare il nostro articolo ci basta andare in articoli->crea. Come per le pagine, dovremo dare un titolo al nostro articolo e decidere uno slug, se non lo faremo sarà comunque WP a farlo al posto nostro.
L’articolo creato, come detto, va assegnato ad una categoria e dovremo associare anche un’immagine in evidenza. Nessuna delle due operazioni è obbligatoria, ma fortemente consigliata.

Una volta terminato il nostro articolo, poi, non ci rimane che pubblicarlo. WordPress offre anche la possibilità di schedulare gli articoli o salvarli in bozze.

Pronti per la scrittura: l’editor

L’editor degli articoli permette di svolgere diverse operazioni in modo molto semplice. Possiamo infatti aggiungere delle immagini all’interno del nostro articolo, inserire tabelle, link ipertestuali, marcare il nostro testo in bold e corsivo, decidere la grandezza dei testi, insomma tutto quello che potreste fare con un programma di editing di testi tipo Word per intenderci.

Per i più “smanettoni”, infine, esiste anche la possibilità di passare dall’editor visuale a quello lato codice. Così facendo potremo modificare direttamente l’html dell’articolo, inserendo tag a nostro piacimento. Occhio però a non esagerare, alcuni tag e/o script potrebbero essere rimossi in fase di salvataggio

Conclusioni

Abbiamo visto assieme come sia semplice creare un sito base in WordPress. Sicuramente si tratta di un buon punto di inizio per cominciare. Con il tempo, e con l’esperienza, diventeremo senza dubbio più bravi e saremo capaci di confezionare un prodotto degno di nota. Se vuoi aggiungere qualche altro consiglio, scrivi pure nei commenti, sarò ben lieto di risponderti.

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Mi chiamo Luigi Sabbetti e da circa dieci anni svolgo la professione di Web Designer. Profondamente amante della scrittura, mi piace condividere le mie conoscenze informatiche attraverso il mio sito web. Amo correre, guardare il mare e il buon cibo. Scopri di più nella mia