Luigi Sabbetti

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Google Adsense Alternative Migliori

Google AdSense alternative: Le migliori del 2020


di // Pubblicato il: 10 Marzo 2020

Se hai raggiunto questa pagina è perché, molto probabilmente, sei alla ricerca di un servizio simile a quello offerto da Google. Nell’articolo di oggi, Google AdSense alternative, cercherò di illustrarti quelle che sono al momento le migliori concessionarie pubblicitarie del web che ti permetteranno di monetizzare attraverso il tuo sito.

Sono moltissimi, infatti, i siti che generano ricavi sfruttando il famoso servizio di Google. Un servizio ben strutturato, che garantisce pagamenti precisi, un buon RPM (Revenue per mille visualizzazioni di pagina) e una piattaforma rapida ed intuitiva, nonché facilmente integrabile attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

Allora perché scegliere di affidarsi ad altri servizi similari? Le motivazioni possono essere le più disparate. Al primo posto vi è sicuramente la malaugurata ipotesi che Google non accetti il tuo sito poiché non rispetta le regole del programma. Non è una cosa rara, infatti, essere bannati da Google AdSense.

Questo rappresenta sicuramente lo scenario tipico, tuttavia potresti voler semplicemente provare qualcosa di diverso, cercare di migliorare il tuo RPM, oppure integrare una seconda opzione di guadagno per diversificare il rischio.

Potresti, infatti, decidere di affiancare ai banner di Adsense un servizio native, uno di quelli che riporta articoli sponsorizzati correlati ai tuoi per intenderci. Di solito questa tipologia di banner si colloca alla fine di un articolo.

Indice dei contenuti

Perché scegliere Google AdSense?

Google Adsense

Prima di vagliare altre ipotesi, è giusto che ti rinfreschi la memoria sul perché Google AdSense è considerato il top di gamma in questo settore. I pregi sono tanti, primo fra tutti quello di poter sicuramente contare su un’azienda solida come Google.

Per chi non lo sapesse, AdSense è un servizio di banner pubblicitari realizzato da Google. Ogni mese, al raggiungimento di una somma di ricavi pari a 70 euro, AdSense invia un pagamento sul tuo conto corrente bancario.

Con AdSense è possibile pubblicare annunci pubblicitari sul proprio sito web, guadagnando in base al numero di esposizioni dell’annuncio pubblicitario (impression) o click sugli annunci. I contenuti pubblicitari sono di soggetti terzi rispetto al proprietario del sito web (publisher) che li ospita sulle proprie pagine.

La registrazione al servizio AdSense è gratuita e necessita di un account Google. Entro 48 ore viene confermata o respinta la richiesta di affiliazione. Il pagamento avviene intorno al 20 del mese successivo.

L’integrazione è molto semplice. Negli ultimi anni, infatti, Google ha sviluppato un sistema di annunci automatici, facilmente integrabili nel tuo sito attraverso un codice. Google stesso sarà in grado di scansionare il tuo sito e capire dove posizionare i banner all’interno di esso. Nulla ti vieta, ad ogni modo, di posizionare alcuni banner manuali dove meglio credi.

Pregi

  • Facile da integrare
  • Pagamenti a 30 giorni
  • Payout basso (70 euro)
  • Piattaforma intuitiva
  • Statistiche dettagliate

Difetti

  • Scarso supporto
  • RPM estremamente variabile
  • Erogazione dei banner spesso soggetta ad errori
  • Integrazione impattante sulle performance

Outbrain

Outbrain

Il primo servizio che vado a presentarti, porta il nome di Outbrain e si tratta di uno dei tool di native ads più utilizzato. Non a caso puoi vederlo su siti web con alto traffico, l’Ansa, ad esempio, è uno di questi.

Non tutti i siti web possono integrare gli annunci di Outbrain. Viene, infatti, fatta una selezione molto rigida in ingresso. Solo i siti che generano un traffico superiore alle 250.000 visualizzazioni mensili possono entrare a far parte del programma.

Si tratta di un’azienda molto solida presente anche a Milano. L’azienda ha la sua sede principale a New York con uffici sparsi in tutto il mondo: Londra, San Francisco, Washington, Chicago, Parigi, Monaco, Milano, Madrid, Tokio.

L’attivazione del servizio prevede la firma elettronica di un contratto. I pagamenti vengono effettuati a 90 giorni. L’assistenza è altamente qualificata e sempre pronta a risolvere problematiche relative agli annunci inseriti e alle performance dei banner pubblicitari.

Si tratta quindi non solo di una vera e propria alternativa, bensì di un servizio che può andare ad affiancare i banner di AdSense già presenti nel tuo sito. Se generi una grossa mole di visualizzazioni, ti consiglio caldamente di entrare a far parte del programma. Puoi provare ad effettuare la sottoscrizione attraverso questo link.

Pregi

  • Facile da integrare
  • Contenuti interessanti
  • Ottimo supporto
  • Pagamenti precisi
  • Statistiche dettagliate

Difetti

  • Pagamento a 90 giorni data fattura
  • Stipula di un contratto con relative clausole
  • Sbarramento in entrata

Taboola

taboola

Taboola è un’azienda fondata nel 2007 dall’israeliano Adam Singolda e può essere considerata a tutti gli effetti il maggiore competitor di Outbrain. Non è possibile, infatti, integrare entrambi i servizi sul tuo sito.

Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad una compagnia molto seria ed affidabile, con sede principale a New York. Taboola fornisce un servizio molto simile a quello di Outbrain. Vi è, infatti, una selezione all’ingresso che non permette a tutti i siti web di accedere, ma solo a quelli con una buona mole di traffico.

Il servizio è facilmente integrabile e ti permette di inserire delle news correlate attraverso un classico box denominato “Suggeriti per te”. Sono quindi contenuti targhettizzati in base alle reali necessità dell’utente. A differenza di Outbrain, infatti, il feed di Taboola è “più pulito” perché consente all’utente di escludere i contenuti che reputa meno interessanti.

I contenuti che Taboola mostra all’utente vengono selezionati in base ai suoi interessi. Le categorie che generano maggiore traffico sono quelle che riguardano il mondo della finanza e del fitness. Non vengono mostrati contenuti offensivi. E’ molto semplice da integrare e poco invasivo poiché necessita di una sola riga di Javascript per funzionare.

Pregi

  • Facile da integrare
  • Ottimo supporto
  • Payout basso
  • Piattaforma intuitiva
  • Statistiche dettagliate
  • Contenuti basati sulle preferenze dell’utente

Difetti

  • Sbarramento in entrata
  • RPM variabile
  • Supporto in lingua inglese

Media.net

media-net

Media.net può essere considerata sicuramente l’alternativa più vicina ad AdSense, almeno per quanto riguarda la tipologia di annunci che vengono erogati. Si tratta, infatti, di annunci di immagine e/o testo.

La sua affidabilità risiede nel fatto di essere una società del gruppo Yahoo e Bing e offre un buon RPM. Il servizio, come ti dicevo, è molto simile ad AdSense e non vi sono particolari sbarramenti in ingresso. Se hai un sito web autorevole, non avrai alcun problema ad entrare a far parte del programma.

Il Payout minimo è di 100 dollari, leggermente più elevato di quello di AdSense. Potrai ricevere i pagamenti anche attraverso PayPal. Con Media.net sarai senza dubbio in ottima compagnia. Ecco, infatti, alcune delle società che si avvalgono di questo servizio: Forbes, MSN, CNN, Elle, Usa Today e molti altri.

Il servizio offerto è di alta qualità poiché prevede un’esperienza altamente immersiva per l’utente attraverso una grafica accattivante e molto simile a quella del blog in cui i banner vengono ospitati. Questo, di conseguenza, garantisce delle ottime performance.

Pregi

  • Facile da integrare
  • Ottimo supporto
  • Piattaforma intuitiva
  • Servizio simile ad AdSense
  • Esperienza immersiva

Difetti

  • Payout elevato
  • Scarso supporto nativa
  • Integrazione manuale dei banner

PropellerAds

propellerAds

PropellerAds è un altro servizio di advertising decisamente promettente. Il Payout è davvero basso: si può infatti riscuotere il pagamento al raggiungimento di una soglia pari a 25 dollari. Ti consente di inserire nel tuo sito web diversi formati adv accattivanti per i tuoi utenti e basati sui loro interessi.

Potrai integrare delle Push Notification, ovvero ads che invitano gli utenti ad iscriversi a servizi o scaricare app. Questo tipo di pubblicità è molto efficace sui dispositivi mobile e permette di ottenere ottime revenue. Il servizio fornisce, inoltre, i classici banner testuali e con contenuto di immagine, oltre a contenuti di native ads e fullpage popup con grafica accattivante e altamente immersivi che portano l’utente molto spesso al click su di essi.

Una peculiarità di PropellerAds è sicuramente quella di riuscire ad aggirare i blocchi imposti da parte della nota estensione AdBlock di Google Chrome. L’account viene attivato immediatamente e si può contare su diversi modelli di revenue: CPA, CPC o CPM. L’azienda è attiva sul mercato dal 2011.

Pregi

  • Attivazione account immediata
  • Pubblicità visibili anche a chi utilizza AdBlock
  • Diversi modelli di revenue
  • Payout molto basso

Difetti

  • RPM spesso basso
  • Su TrustPilot alcuni lamentano ritardi nei pagamenti
  • Integrazione manuale dei banner

Adversal

Adversal

L’ultimo servizio che vado ad elencarti, si chiama Adversal. Anche questa concessionaria prevede una selezione in ingresso. Per entrare a far parte del programma, il tuo sito dovrà generare un traffico minimo di 50.000 pagine visite/mese.

Il payout è irrisorio: si parla di soli 20 dollari come soglia minima per ricervere il pagamento. Il pagamento avviene alla fine del mese. Tra le modalità di pagamento previste, vi è anche PayPal.

Dal momento della sottoscrizione, ci vorranno circa 3-4 giorni per ottenere l’approvazione. Adversal fornisce diverse tipologie di advertising: native, video e display.

Pregi

  • Payout basso (20 dollari)
  • Pagamenti mensili
  • Diversi modelli di revenue

Difetti

  • Supporto in lingua inglese
  • Integrazione manuale dei banner

Publy

publy

Un’altra concessionaria degna di nota è sicuramente Publy. Operativa dal 2008, Publy è una delle pochissime concessionarie che ti permette di conoscere l’RPM dei tuoi banner già prima di averli implementati nel tuo sito.

Esiste, infatti, un tariffario fisso. Conoscendo, quindi, il numero medio di visite mensili che il tuo blog genera, sarai in grado di conoscere a spanne il guadagno effettivo che otterrai alla fine del mese. I pagamenti avvengono a 60 giorni data fattura. Il Payout è abbastanza basso e non differisce di molto da quello di AdSense.

E’ possibile richiedere l’iscrizione al programma attraverso il loro sito web. Non vi sono al momento delle restrizioni precise in entrata. Il vostro sito verrà selezionato direttamente dallo staff. Sebbene si tratti di una concessionaria con sede in Irlanda, il supporto è in italiano.

Pregi

  • Statistiche in tempo reale
  • Payout nella norma
  • Supporto in italiano
  • RPM fisso

Difetti

  • Alcuni formati ADV troppo invasivi
  • Pagamenti a 60 giorni data fattura

Skimlinks

skimlinks

Skimlinks è un servizio web che permette di automatizzare l’affiliazione dei contenuti commerciali. In questo modo potremo concentrarci sul nostro sito, senza dover creare manualmente dei link di affiliazione.

Entrando a far parte di questo network, potremo contare su una rete molto solida che conta circa $2.5m di transato ogni giorno derivante dalle affiliazioni. Sono diversi i siti di spessore che utilizzano questo servizio, tra cui Yahoo e HuffPost.

L’adesione a Skimlinks ti permette di entrare a far parte di un network in continua crescita che al momento conta oltre 48500 merchants e 50 tipi diversi di modelli di business (Affiliazione, CPA, CPC ecc).

L’integrazione di Skimlinks è molto semplice. In pratica, installando lo script, i tuoi link si trasformeranno in link affiliato permettendoti di monetizzare in modo semplice e veloce. Il codice che inserirai nel tuo sito, è utilizzato da circa 60.000 publisher sparsi per il mondo. Non incide sui tempi di caricamento della tua pagina, tanto meno sull’esperienza utente. Skimlinks può essere integrato anche sulle pagine AMP.

I tempi di pagamento sono abbastanza lunghi, poiché Skimlinks paga quando riceve il pagamento dai merchant. Normalmente, quindi, riceverete il pagamento delle commissioni nel giro di tre mesi. Se effettui una vendita ad ottobre, ad esempio, potrai ricevere il pagamento a gennaio. Skimlinks, infine, effettua pagamenti sia attraverso PayPal che bonifico bancario.

Pregi

  • Facile integrazione
  • Non incide sulle performance del sito
  • Vasta scelta di merchant
  • Diversi modelli di business

Difetti

  • Pagamenti che possono arrivare a 90 giorni
  • Supporto in lingua inglese
  • Ideale per siti che forniscono recensioni su prodotti/servizi

The Moneytizer

The Moneytizer

Un’altra piattaforma sicuramente degna di nota è The Moneytizer. The Moneytizer ti permette di ottimizzare i guadagni del tuo sito mettendo in competizione i propri partner attraverso l’Header Bidding. Così facendo tu potrai beneficiare dell’offerta migliore.

Entrando a far parte del network di The Moneytizer, potrai avvalerti di una community composta da oltre 50.000 publisher sparsi in tutto il mondo. Una delle particolarità di questa piattaforma è senza dubbio quella di avvalersi della tecnologia Header Bidding. Che ti permetterà di beneficiare di un’asta tra i più grandi inserzionisti del mondo per ottenere ogni giorno il miglior guadagno dalla tua pubblicità.

Dal momento in cui il tuo sito è accettato, il team The Moneytizer ottimizza la tua monetizzazione ogni giorno. Non devi preoccuparti di nulla! Avrai a disposizione un account manager dedicato e, cosa molto importante, potrai integrare i banner all’interno del tuo sito wordpress attraverso un comodo plugin.

Il plugin WordPress,infatti, ti permette di integrare le pubblicità di The Moneytizer in 2 click, analizzare le tue statistiche e chiedere dei nuovi formati.

Pregi

  • Facile da integrare
  • Plugin WordPress
  • Header Bidding

Difetti

  • Formati dei banner non sempre responsive al 100%

Conclusioni

Come avrai avuto modo di vedere, Google AdSense non rappresenta l’unica soluzione di advertising per chi vuole monetizzare e trarre un guadagno dalla produzione di contenuti sul web. Esistono, infatti, diverse alternative a Google AdSense che ti permettono di ottenere buoni risultati.

Il mio consiglio, dunque, è quello di attivare almeno un servizio complementare ad AdSense, in modo tale da diversificare il rischio, aumentare l’RPM complessivo degli advertising presenti sul tuo sito e fornire ai tuoi utenti dei contenuti, soprattutto native, che AdSense difficilmente può offrire.

Se conosci altre valide piattaforme, ti invito a segnalarmele. Sarò liete di inserirle all’interno di questa breve guida.

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17/03/2020


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Mi chiamo Luigi Sabbetti e da circa dieci anni svolgo la professione di Web Designer. Mi piace scrivere e condividere conoscenze informatiche attraverso il mio sito web. Vuoi chiedermi qualcosa? Contattami su Linkedin