Luigi Sabbetti

Come iscriversi al VIES


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Il VIES è un registro che permette lo scambio di informazioni tra paesi appartenenti alla Comunità Europea. Attraverso il VIES è possibile controllare la validità del numero di partita IVA di un soggetto ed effettuare operazioni commerciali intracomunitarie.

Nell’articolo di oggi, vedremo nel dettaglio come iscriversi al VIES, procedura indispensabile per chi opera commercialmente e fiscalmente all’interno della comunità europea. Prima di farlo, analizzeremo l’importanza di questo registro, quando è stato istituito e in che modo può tornarci utile.

Ci soffermeremo, infine, su alcune informazioni utili che ci aiuteranno a controllare facilmente se la nostra attività commerciale è già iscritta al VIES e quando la registrazione è obbligatoria per la nostra attività.

Indice dei contenuti

Che cos’è il VIES

Il VIES – acronimo di VAT information exchange system – è il registro dei soggetti IVA che operano all’interno della Comunità Europea.

L’iscrizione al registro è necessaria per effettuare operazioni intracomunitarie. La registrazione può avvenire direttamente all’apertura della partita IVA selezionando l’apposita opzione o – in un secondo momento – attraverso una comunicazione telematica. Di contro, può essere richiesta anche la cancellazione dal registro – sempre in via telematica con richiesta all’Agenzia delle Entrate.

Il registro VIES è stato istituito a partire dal primo gennaio del 1993 ed il suo scopo è quello di favorire il monitoraggio dei soggetti IVA che operano all’interno dei paesi membri ed impedire l’evasione delle imposte.

L’iscrizione al VIES è gratuita per tutti i contribuenti passivi IVA che intendono effettuare operazioni intracomunitarie all’interno dell’esercizio dell’attività commerciale.

A cosa serve l’iscrizione al VIES

A cosa serve dunque l’iscrizione al VIES? Serve ad effettuare operazioni intercomunitarie. Dal primo gennaio del 2020, inoltre, l’iscrizione al VIES è diventata necessaria anche per chi opera in regime di non imponibilità IVA – Come ad esempio gli appartenenti al regime forfettario.

I titolari di partita IVA che operano anche nei mercati esteri o che intendono operare con altri soggetti all’interno della comunità europea devono necessariamente figurare all’interno del registro VIES.

Come si fa ad iscriversi al VIES

L’iscrizione al VIES può avvenire in due modi:

  • Contestualmente all’apertura della partita IVA
  • Successivamente attraverso richiesta in via telematica all’Agenzia delle Entrate

I soggetti che operano in Italia necessitano di una partita IVA. L’apertura di una posizione fiscale avviene attraverso la comunicazione all’Agenzia delle Entrate. Tale comunicazione deve pervenire entro 30 giorni dall’inizio dell’attività.

La dichiarazione di apertura, avviene redigendo il modello AA9/7 (ditta individuale e lavoratori autonomi) oppure modello AA7/7 (società). Entrambi i modelli possono essere scaricati dal sito dell’Agenzia ed inviati sia autonomamente, sia attraverso un intermediario (come il proprio commercialista di fiducia).

Durante l’apertura, è possibile apporre la spunta per richiedere l’iscrizione alla banca dati VIES.

Se ciò non è stato fatto durante l’operazione di apertura, è possibile comunque richiedere l’iscrizione postuma. L’opzione di inclusione nell’archivio VIES può essere effettuata telematicamente, da parte dei soggetti già titolari di partita Iva. E’ consentita la presentazione telematica diretta e quella tramite intermediari (commercialista, esperto contabile ecc.).

La funzione consente di compilare e trasmettere direttamente online l’opzione, senza la necessità di scaricare alcun software. Per accedere al servizio web è necessario registrarsi ai servizi telematici attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate.

Come si fa a sapere se si è iscritti al VIES

Se hai dubbi sulla tua iscrizione all’interno del registro VIES, puoi effettuare un rapido controllo. L’operazione da effettuare per verificare la presenza all’interno del registro VIES della tua Partita IVA o di quella di un altro soggetto è molto semplice.

  • Apri il browser che solitamente utilizzi per navigare in Internet
  • Recati sul sito dell’Agenzia delle Entrate alla sezione dedicata al controllo delle Partite IVA comunitarie
  • Fai clic su Verifica Partita IVA
  • Inserisci il numero di Partita IVA all’interno dell’apposito campo
  • Effettua la verifica di sicurezza, inserendo nel campo “Codice di sicurezza” i caratteri che vedi
  • Clicca su Invia
  • Nella pagina successiva clicca sul link Controllo partite Iva comunitarie (Vies).

Così facendo, potrai ottenere tutte le informazioni utili a conoscere se la partita IVA del soggetto in questione risulta attiva e se è iscritta o meno all’interno della banca dati VIES.

Quando l’iscrizione al VIES è obbligatoria?

Come abbiamo già visto in precedenza, l’iscrizione al VIES risulta obbligatoria per effettuare operazioni intercomunitarie con soggetti esteri.

Dal 1° gennaio 2020, inoltre, l’iscrizione al VIES è obbligatoria per poter beneficiare del regime di non imponibilità IVA per le operazioni intracomunitarie (forfettario).

Il soggetto avente Partita IVA, dunque, non è obbligato ad iscriversi al VIES solo se effettua transazioni economiche esclusivamente all’interno del proprio paese. L’iscrizione diventa invece necessaria per effettuare operazioni intercomunitarie.

Conclusioni

Come abbiamo avuto modo di vedere, il registro VIES è una banca dati utile per tutti i soggetti che operano all’interno della comunità europea. Ci permette di effettuare operazioni con soggetti esteri e di verificare con semplicità informazioni importanti al fine di evitare frodi.

Abbiamo visto, inoltre, come iscriversi al VIES – in autonomia o rivolgendosi ad un esperto contabile di fiducia. L’iscrizione al VIES è un’operazione semplice, indispensabile per chiunque operi all’interno della comunità europea e può avvenire sia all’apertura della posizione fiscale sia successivamente tramite comunicazione in via Telematica all’Agenzia delle Entrate.

In caso di dubbi o necessità – riguardanti il registro VIES e non solo – è sempre bene rivolgersi al proprio commercialista oppure all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate territorialmente competente.

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