Luigi Sabbetti

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google maps a pagamento cosa sapere

Google Maps a pagamento: facciamo chiarezza


di // Pubblicato il: 20 Dicembre 2018

Un sito aziendale che si rispetti ha bisogno di una mappa per informare gli utenti su dove l’impresa è fisicamente collocata. Il web, però, pullala di messaggi ingannevoli che recitano: Google Maps a pagamento
Ecco, dico ingannevoli perché non è proprio questa la realtà dei fatti. Con questo articolo, dunque, andremo a capire quando è possibile utilizzare le mappe di Google in modo del tutto gratuito e quando, invece, c’è bisogno di metter mani al portafoglio.

Indice

Cos’è Google Maps?

Google Maps è un servizio offerto da Google che permette di effettuare ricerche e visualizzare live carte geografiche. La piattaforma venne annunciata per la prima volta l’8 febbraio del 2005 sul blog di Google. Da allora, sono stati tantissimi i siti web che hanno deciso di sfruttare questo innovativo servizio per offrire un’informazione in più ai propri utenti.

Non solo, con il passare degli anni, infatti, la piattaforma si è evoluta notevolmente consentendo di interagire tramite API, creando cosi applicazioni web sempre più complesse. Se volete conoscere qualche informazione in più circa la nascita di questo progetto, vi consiglio di dare un occhio a questo articolo del noto quotidiano Telegraph che offre qualche spunto di riflessione in più sull’argomento.

200 dollari al mese di credito gratuito

Google mette a disposizione tantissimi servizi: si pensi ad esempio a GMail, Drive, Docs e tanti altri. Chiaramente, però, si tratta di un’azienda, non certo una no profit. E’ normale, dunque, che Google punti a fare fatturato. Con Maps, infatti, si è cercato di sfruttare lo stesso modello di business di GMail. Offrire un servizio in modo totalmente gratuito, ma a consumo limitato.

GMail, infatti, fornisce spazio di archiviazione gratuito per 15 Giga, stesso discorso per Google Drive. Superata quella soglia, si è costretti a pagare. Analogo discorso anche per Maps. Google fornisce ai suoi utenti un budget di 200 dollari mensili da “spendere” in chiamate alle API di maps. Superata quella cifra, si è costretti a pagare. Ma quanto equivalgono 200 dollari in chiamate API?

Tra un pò ve lo spiegheremo. Sappiate comunque che, se non avete un sito web che fa grossi numeri, molto probabilmente potrete continuare ad usufruire del servizio gratuitamente.

Quanto costa Google Maps?

Come si fa a stimare il costo di Google Maps? Niente di più semplice, basta affidarsi al calcolatore online messo a disposizione da Google stessa e raggiungibile a questo link. . Il preventivatore è davvero molto intuitivo, ti basta compilare il form con i servizi di cui hai bisogno e il software penserà ad elaborare il calcolo. Se usi una mappa statica, ad esempio, potrai interrogarla ben 100.000 volte al mese gratuitamente.

Se la pagina in cui è presente la mappa di Google, dunque, non supera le 100.000 visite al mese, puoi continuare ad usufruire del servizio sfruttando i 200 dollari di credito mensile.

Perché dovrei usare Google Maps?

Chiaramente esistono diverse alternative a Google Maps e più avanti ne menzioneremo alcune. Allora, perché dovresti usare proprio il servizio offerto da Big G?
Google, si sa, è un’azienda estremamente affidabile e fornisce servizi web testati e facili da utilizzare. Attraverso le famose Google Car, il colosso americano è stato in grado di mappare la maggior parte del globo. Le mappe, inoltre, forniscono informazioni su percorsi, indicazioni stradali, street view. Insomma, maps è un servizio completo e difficilmente potrai mai trovare un rivale degno di nota.

Se hai bisogno di un servizio professionale, Google Maps è sicuramente il meglio che puoi trovare attualmente sul mercato. Inoltre è facile da integrare, anche se non hai grandi conoscenze di sviluppo web.

Perché Google Maps chiede i dati della mia carta di credito?

Da alcuni mesi, durante la creazione dell’account e la richiesta delle API, Google richiede di inserire i dati di pagamento. Ma perchè questo avviene? La richiesta avviene in via del tutto precauzionale non c’è dunque motivo di preoccuparsi. Se non si raggiungerà la soglia minima di 200 dollari, infatti, nessun prelievo verrà effettuato.

D’altronde è un modo per tutelarsi e per fare in modo che non si creino account fake per aggirare il sistema.

Alternative a Google Maps

Abbiamo elencato i punti di forza di Google Maps e il perché, secondo me, andrebbe sempre preferito rispetto ad altri servizi. Passiamo ad analizzare la concorrenza, in modo tale da fornirvi qualche valida alternativa.

Nonostante Maps detenga il monopolio assoluto in fatto di mappe, negli anni sono nati altri servizi di rilievo che vi menzioniamo.

MapQuest GPS

Utilizzato soprattutto all’estero, MapQuest GPS è un servizio disponibile sia da web browser che come applicazione per iOS ed Android. Offre il servizio di navigazione classico, oltre alla possibilità di cercare attività commerciali nei paraggi.

OpenStreetMap

A differenza di Google Maps, OpenStreetMap è un servizio completamente open source, sviluppato da una grande comunità di utenti e sviluppatori. E’ accessibili tramite app e attraverso web browser. Sfrutta lo stesso sistema usato per i navigatori satellitari.

Bing

Anche Microsoft ha le sue mappe, sono quelle di Bing, il famoso motore di ricerca concorrente di Google. Bing fornisce mappe complete e dettagliate, un servizio sicuramente da provare.

About Author

Mi chiamo Luigi Sabbetti e da circa dieci anni svolgo la professione di Web Designer. Profondamente amante della scrittura, mi piace condividere conoscenze informatiche attraverso il mio sito web. Amo correre e guardare il mare.