Luigi Sabbetti

Virtual Private Server e Server Cloud: quali differenze?


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Quali sono le differenze tra Virtual Private Server e Server Cloud? Assai spesso queste due denominazioni vengono adoperate come se fossero sinonimi, in realtà questi servizi presentano peculiarità proprie che è bene tener distinte.

Ma andiamo per gradi, chiedendoci innanzitutto perché un utente dovrebbe scegliere di usufruire di Virtual Private Server e Server Cloud.

Quando diviene necessario assicurarsi performance migliori?

Chi realizza un sito web con scopi prettamente amatoriali, come può essere il più classico dei blog, non ha esigenze particolari in termini di spazio server: il semplice servizio hosting acquistabile online in abbinamento al dominio è più che sufficiente.

Il discorso è ben diverso se si sta parlando di e-commerce, o comunque di siti Internet che generano volumi di visite molto importanti: quando un sito Internet inizia a divenire molto popolare e, di conseguenza, a generare un business rilevante, il classico spazio hosting associato al dominio inizia a divenire insufficiente e si rendono necessarie soluzioni più performanti.

Migliorare il sito da questo punto di vista è davvero importantissimo: se il sito diviene troppo lento, infatti, i navigatori iniziano ad esserne insoddisfatti, il tasso di abbandono dei visitatori cresce, e questo implica delle perdite economiche più o meno dirette.

Quando il webmaster che gestisce un sito simile si ritrova in una situazione del genere, dunque, assicurarsi un server più performante diviene determinante e per soddisfare questa esigenza le alternative sono fondamentalmente due, ovvero appunto il Virtual Private Server o il Server Cloud.

Scopriamo a cosa corrisponde l’una e l’altra soluzione.

Cosa si intende per Virtual Private Server

Come si può intuire dal nome il Virtual Private Server è un server privato, di conseguenza l’utente non si limita ad appoggiarsi allo spazio hosting fornito dalla società da cui ha acquistato il dominio, ma sceglie di dotarsi di un’infrastruttura di proprietà.

Un Virtual Private Server, che è di norma indicato con l’acronimo VPS, assicura performance notevoli ed è quindi in grado di sostenere volumi di traffico molto cospicui, senza trascurare altre importanti caratteristiche tecniche.

In questo caso, il server viene acquisito interamente dall’utente e di conseguenza è libero di utilizzarlo a piacimento, in maniera esclusiva, una soluzione sicuramente efficace a livello di performance ma, per contro, anche molto costosa.

È assai frequente che chi si procura un Virtual Private Server non lo utilizzi mai appieno, anzi spesso se ne adopera solo una piccola parte, ecco perché il principale “contro” di tale soluzione è nella dispersione economica piuttosto alta.

Cos’è il Server Cloud e quali sono i suoi punti di forza

Proprio sulla base di questo assunto nasce il cosiddetto Server Cloud, un prodotto che si sta diffondendo sempre più e che, per via di una crescente domanda di mercato, è trattato da molte società specializzate.

Il Server Cloud non è un server di proprietà esclusiva come il VPS, esso al contrario è condiviso con altri utenti, ma questo non significa che le performance siano inferiori, anzi sono del tutto analoghe.

Nel Server Cloud l’utente paga solo lo spazio effettivamente utilizzato, in questo modo dunque si annullano gli sprechi e si riesce a usufruire di un servizio ottimale a fronte di una spesa ben più contenuta.

Nei migliori prodotti di questo tipo, come i server Cloud su Flamenetworks, la sicurezza del servizio è massima in quanto si tratta di server cosiddetti “ridondati”: quanto viene immagazzinato viene custodito su molteplici infrastrutture, ciò significa che in caso di guasti o altri problemi tecnici il servizio viene erogato con continuità ed in maniera impeccabile e questo è un ulteriore punto di forza che il server di proprietà non può garantire.


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