Luigi Sabbetti

Come installare WordPress in locale


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Hai deciso di realizzare il tuo primo sito in WordPress oppure stai semplicemente effettuando una modifica abbastanza delicata su un sito web online. Qualunque sia il tuo scopo, effettuare modifiche direttamente in ambiente di produzione, può rivelarsi una cattiva idea.

Un web developer che si rispetti non lavora quasi mai direttamente online, i professionisti, infatti, svolgono il loro lavoro offline o su ambiente di staging. Verificano al meglio il lavoro svolto e solo successivamente effettuano il deploy in produzione dell’applicazione.

Ecco perché oggi vedremo assieme come ottenere un’ambiente di sviluppo veloce e sicuro sul nostro Pc fisico. Oggi ti mostrerò nel dettaglio come installare WordPress in locale. Forse ti starai chiedendo: ‘Ma come, il lavoro del webmaster si svolge prevalentemente online, com’è possibile che si lavori in locale?’

I professionisti hanno sempre un ambiente di test sul quale testare i propri lavori, specie se si tratta di siti web abbastanza importanti e difficili da manutenere. Scendiamo nel dettaglio e vediamo assieme cosa significa lavorare in locale, dove risiederanno i nostri dati e, soprattutto, come fare per far sì che il nostro CMS preferito ‘giri’ sulla nostra macchina. Andiamo con ordine e partiamo dal principio.

Indice dei contenuti

Cosa vuol dire lavorare in locale

In questo primo capitolo introduttivo, cerchiamo di comprendere bene perché bisogna lavorare in locale e soprattutto cosa significhi farlo. Con lavorare localmente, andiamo ad identificare un lavoro di web development fatto sostanzialmente sul proprio Pc.

Non vi è dunque bisogno di interfacciarsi con un server online, sarà il nostro PC a fare da server. Così facendo potremo lavorare ai nostri progetti anche senza una connessione ad internet, tutti i files, infatti, si troveranno sulla nostra macchina, compreso il database.

Per quanto riguarda i lavori che non richiedono l’utilizzo di un codice lato server, come PHP per intenderci, non abbiamo bisogno di installare nessun software. Se facciamo un lavoro di HTML, CSS e Javascript, ad esempio, ci basterà salvare i nostri files sul PC e provare ad aprirli con un normale browser come Chrome o Mozilla Firefox.

Il browser, infatti, riuscirà ad interpretare benissimo HTML (essendo un linguaggio di markup e non di programmazione), CSS e persino i Javascript (poiché si tratta di un linguaggio lato client). Potremo quindi eseguire molti lavori in locale, senza dover ricorrere a software terzi. Potrai, inoltre, posizionare i tuoi files in qualsiasi cartella del Pc, persino sul desktop.

L’importante è che i files abbiano l’estensione giusta. Ad esempio i file in formato html dovranno avere una nomenclatura di questo genere ‘miofile.html’, altrimenti non potrai visualizzarli correttamente con il tuo browser.

WordPress in locale: di cosa abbiamo bisogno

Come ti dicevo in precedenza, puoi lavorare localmente senza installare alcun software solo se si tratta di linguaggi di Markup e/o lato client. PHP, invece, è un linguaggio server side, questo significa che ha bisogno di un server capace di interpretarlo per poi restituire l’html finale al browser. PHP, inoltre, si interfaccia con un database per estrarre i dati. Per fare questo, chiaramente, dovrai creare un database sulla tua macchina.

Di conseguenza, non basta più essere soltanto in possesso di un Pc per effettuare modifiche sul sito. Dovremo installare un software che si occupi di trasformare la nostra macchina in un web server, in grado di comprendere il codice PHP restituendo l’HTML finale al browser e che ci permetta, infine, di lavorare con i database.

I programmi più utilizzati per questo tipo di operazioni sono sostanzialmente due: XAMPP e MAMP.

Io utilizzo XAMPP, ma anche MAMP è un ottimo software. Il funzionamento di entrambi è molto simile. Oggi vedremo come usare XAMPP, ma sappi che potrai seguire a grandi linee la guida anche utilizzando MAMP.

La prima cosa da fare, è scaricare ed installare XAMPP sulla propria macchina. Puoi scaricarlo da questo link

Una volta scaricato, non dovrai fare altro che procedere con i passaggi dell’installazione. Quando vorrai lavorare localmente, dovrai avviare XAMPP, quanto meno in APACHE e MySql. Per farlo apri XAMPP e avvia le due istanze cliccando sul tasto ‘start’.

Far partire XAMPP
Clicchiamo su ‘Start’ in corrispondenza degli applicativi

Creazione della directory del sito

I files del tuo sito, se hai lasciato le impostazioni di default di XAMPP, dovranno essere posti in C:/XAMPP/htdocs, parlo ovviamente sempre di sistema operativo Windows.

Crea dunque una nuova cartella all’interno di questo percorso, chiamala ad esempio MIOWP. Nella cartella MIOWP, inserisci i files di WordPress, puoi scaricare una versione vergine del CMS da qui .

Apri il tuo browser e digita l’indirizzo

http://localhost:{porta}/MIOWP

La porta di default è solitamente 8080. Se tutto è andato per il verso giusto, ti troverai davanti la schermata di installazione di WordPress. Prima di procedere con l’installazione, però, sarà necessario creare il nostro database, vediamo dunque come farlo.

PhpMyAdmin: creiamo il database

Creare il database, utilizzando PhpMyAdmin è davvero molto semplice. Apri il browser e digita, nella barra degli indirizzi, http://localhost:{porta}/phpmyadmin

Adesso, sulla barra di sinistra, dovrai creare il tuo nuovo database. Farlo è molto semplice, scegli tu il nome che preferisci.

Ora che abbiamo creato il database, potremo accedervi con l’utente di root. Solitamente, quando installi XAMPP, i dati di accesso sono i seguenti

nome utente: root
password:

La password, quindi, è vuota. Potrai comunque decidere di creare nuovi utenti da associare al tuo database e, in ogni caso, dovresti cambiare i dati una volta portato il tuo lavoro online, per una questione di sicurezza!

Ricordati, inoltre, di assegnare i giusti permessi di lettura e scrittura del database al nuovo utente che avrai creato, altrimenti non potrà effettuare operazioni su di esso.

Pronti per installare WordPress

Ritorniamo alla nostra schermata di installazione e, dati del database alla mano, siamo pronti a concludere la procedura senza problemi. Ricorda che il tuo database è ospitato su localhost, quindi, quando andrai ad inserire la connessione al database, dovrai ricordarti di inserire come host localhost oppure 127.0.0.1

Questi dati andranno a finire nel tuo file wp-config.php, che si trova nella root principale. Dovrai poi ricordarti di cambiarli quando deciderai di andare online, sostituendoli con quelli del database di produzione.

Conclusioni

In pochi e semplici passi, siamo riusciti ad installare WordPress in locale. Come hai visto, non ci è voluto molto. Una semplice operazione come questa porta con sé infiniti vantaggi.

Io ti consiglio, a meno che non si tratti di situazioni al limite, di lavorare sempre localmente. Eviterai stupidi rischi e potrai dormire sogni tranquilli.

Se hai dubbi o domande, scrivimi pure e sarò lieto di rispondere e darti una mano.

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