Luigi Sabbetti

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Memcached su WordPress: come velocizzare il vostro sito


di // Pubblicato il: 28 Febbraio 2019

Per velocizzare un sito web, lo sappiamo, esistono diverse strategie. Oggi vedremo assieme come utilizzare Memcached su WordPress. Esistono, infatti, diverse strategie volte ad aumentare la velocità e le performance di un sito. Uno dei metodi più utilizzati è quello di sfruttare metodologie di caching. Vediamo, dunque, assieme come sfruttare questo strumento attraverso l’utilizzo del nostro amato CMS.

A cosa serve la cache?

Prima di utilizzare uno strumento evoluto come memcached, è bene che ci sia familiare il concetto di cache. Non è affatto scontato, infatti, che tutti capiscono, in prima battuta, cos’è la cache e perché dovremmo utilizzarla all’interno dei nostri siti. Ecco perché è sempre utile un breve ripasso.

La cache non è altro che una sorta di memoria. Consente di immagazzinare delle informazioni utili del nostro sito, soprattutto quelle che, solitamente, non cambiano mai. Sono molti, infatti, i contenuti cosidetti immutabili o quasi. Si pensi ad esempio al logo del sito. Il logo è un elemento pressoché immutabile nel corso del tempo. Chi mai cambierebbe logo ogni giorno?

Va da sé che un utente che visita quotidianamente il nostro sito non avrà bisogno di scaricare ogni giorno il nostro logo. In questo caso, infatti, entra in gioco la cosiddetta cache del browser. Questa non fa altro che immagazzinare informazioni per rendere poi più veloce un secondo accesso sul sito web.

Questo è anche il motivo per il quale, tantissime volte, vi sarà capitato di fare una modifica al sito e poi sentire gli utenti lamentarsi di vedere ancora la versione precedente. Il consiglio da dare all’utente in questo caso è: svuota la cache del tuo browser!

Non mi dilungo sul come svuotare la cache dei vari browser perchè si tratta di un’operazione molto semplice e non rientra negli scopi di questa guida.

L’obiettivo era quello di fornirvi, in linea di massima, una panoramica sul concetto di cache. Questa descritta è la cache lato browser, chiaramente esiste anche quella lato server che è in grado di svolgere operazioni più complesse come salvare query da eseguire sul database.

Un sito di news, ad esempio, farà sempre la solita query in homepage per mostrare gli ultimi articoli. Inutile rifarla nuovamente, il server può salvarla in memoria!

Stessa cosa vale per le sessioni degli utenti, per gli oggetti e molto altro ancora. Ecco, dunque, che iniziamo a comprendere quanto la cache possa velocizzare tantissime operazioni, cosi da rendere il sito performante.

2. Come attivare Memcached

Fatta questa doverosa premessa, passiamo al succo vero della guida. Memcached è un servizio open source che permette di effettuare caching su oggetti di natura generica, aumentando drasticamente le performance di un sito. Senza scendere troppo in tecnicismi, vi aiuterà ad ottimizzare il lavoro del database e, di conseguenza, ad aumentare la velocità del sito.

Installarlo su un server manualmente può essere un’operazione decisamente ostica, ecco perché analizzeremo lo scenario in cui è la società di hosting stessa a metterlo a disposizione. Io, ad esempio, utilizzo Netsons che, come molte altre companie, mette a disposizione dei suoi clienti il servizio memcached che va acquistato assieme all’hosting.

Una volta acquistato ci basta andare nel cPanel del nostro sito e trovare la voce Memcached. Entriamo all’interno e clicchiamo su attiva. In pochi minuti il servizio verrà installato sul nostro server e troveremo l’indirizzo IP da utilizzare successivamente in fase di settaggio. Salviamo questo indirizzo IP perché è molto importante e ci servirà nelle fasi successive.

Installare W3 Total Cache

Passiamo adesso a WordPress. Per utilizzare memcached dovremo sfruttare uno dei tanti plugin di caching. Ce ne sono di diversi, ma io utilizzo W3 Total Cache che reputo il più affidabile e ricco di opzioni.

Installiamo W3 Total Cache sul nostro sito. Per farlo ci basta andare nella sezione plugin->aggiungi nuovo e ricercarlo dalla barra di ricerca. Scarichiamolo ed attiviamolo. Dalla sezione GENERAL sarà possibile impostare diversi settaggi che vanno dalla cache degli oggetti a quella della pagine.

Se abbiamo attivato correttamente memcached, vedremo l’opzione attiva nel menù a tendina. Per la cache del database, degli oggetti, delle pagine e per la minificazione selezioneremo Memcached come metodo di cache utilizzato. Salviamo tutto. Non temete se il plugin vi segnalerà degli errori. E’ normale poiché dobbiamo settare l’indirizzo IP corretto, quello che abbiamo copiato poco prima.

Configurare Memcached su W3 Total Cache

Adesso non ci rimane altro da fare che inserire l’indirizzo IP nelle configurazioni di W3 Total Cache. Farlo è semplicissimo. Ci basta recarci nelle impostazioni avanzate di ogni singolo metodo di cache. Iniziamo dunque con la Page Cache (dal menù di sinistra di WordPress W3 Total Cache->Page cache). Qui troveremo l’indirizzo IP di Memcached, non ci resta che cambiarlo.

La stessa operazione dovremo ripeterla anche per la cache del database, degli oggetti e per la minificazione.

Salviamo tutto e svuotiamo la cache di W3 per rendere effettivi i nostri cambiamenti. Noteremo fin da subito un netto miglioramento delle performance, che potremo testare anche online : sia navigando personalmente il sito, che sfruttando tool esterni come GT Metrix e Google PageSpeed Insights.

Conclusioni

Memcached è un servizio altamente performante che ci consente di ottimizzare il nostro sito web. Il caching, comunque, è solo uno di tantissimi fattori che permettono di migliorare la velocità di un sito web. Se conosci altri metodi di caching, scrivimi pure, sarò lieto di testarli personalmente.

About Author

Mi chiamo Luigi Sabbetti e da circa dieci anni svolgo la professione di Web Designer. Profondamente amante della scrittura, mi piace condividere conoscenze informatiche attraverso il mio sito web. Amo correre e guardare il mare.