Luigi Sabbetti

Perché le aziende dovrebbero fare SEO


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A chi non piacerebbe trovarsi ai primi posti nelle serp di Google. Certo è più facile a dirsi che a farsi, su questo non ci sono dubbi. Esistono, tuttavia, diverse strategie per farsi trovare facilmente sui motori di ricerca e convertire semplici clic in clienti reali.

Come? Mettendo in pratica alcune tecniche SEO. In questo articolo, infatti, cercheremo di capire qualcosa in più su questo acronimo che ha rivoluzionato il mondo del web. Non solo, scopriremo tutti i vantaggi nel farla e ti mostrerò perché le aziende dovrebbero fare SEO.

Non ti resta che metterti comodo, proseguire nella lettura e scoprire assieme a me le potenzialità di questa strabiliante tecnica di marketing organico. Vedrai, il tuo business ti ringrazierà!

Indice dei contenuti

Cos’è la SEO

Prima di addentrarci nel dettaglio, lascia che ti spieghi brevemente cos’è la SEO. SEO non è altro che l’acronimo di Search Engine Optimization, quello che in italiano potremmo tradurre come ottimizzazione per i motori di ricerca.

Con questo termine, andiamo ad identificare tutte le pratiche di manutenzione tecnica, produzione di contenuti, acquisizione di link ed ottimizzazione che effettuiamo all’interno di un sito web al fine di migliorare il posizionamento all’interno delle Serp (Search engine results page) di Google.

Per fare un esempio semplice, poniamo il caso che voi siate i proprietari di una concessionaria monomarca, nello specifico Toyota, a Roma. Quante conversioni riuscireste ad ottenere – e quindi nuovi clienti – se ogni utente che digita nella buca di ricerca di Google “Toyota Yaris Roma” si trovasse di fronte un risultato del vostro sito web? Ecco, questa è la potenza della SEO, nonché la sua importanza.

Un investimento che vi permetterà di staccarvi dalle ads e, man mano, ottenere sempre più traffico qualificato verso le vostre pagine.

Differenze tra SEM e SEO

La SEO non è da confondersi con la SEM (Search engine marketing). Spesso, infatti, sentirete questi due termini, ma c’è un’importante differenza che va analizzata nello specifico.

Qual è, dunque, la differenza tra SEM e SEO? In parte ho già risposto a questo quesito nel primo capitolo. Con SEM andiamo ad identificare delle attività di web marketing atte ad aumentare – in brevissimo tempo – la visibilità di un sito web all’interno delle SERP di Google. Questa attività, tuttavia, viene spesso svolta attraverso ads e quindi a pagamento da parte dell’utente.

Quando, ad esempio, impostiamo una campagna su Google Ads per riuscire a comparire tra i primi risultati su keyword ad altissima concorrenza, stiamo parlando di una strategia SEM. La SEO, invece, è un posizionamento al 100% organico e che quindi non prende in considerazione sponsorizzazioni.

Le sfumature sono minime, ma si tratta di due concetti differenti. La SEM può essere utile per posizionarsi in modo rapido e nel breve periodo, la SEO è invece una strategia da portare avanti a lungo termine.

Link Building

Un altro concetto importantissimo nel mondo SEO è quello della link building. Di cosa si tratta? Semplice. Google come fa a capire se un sito è autorevole e quindi merita di ritrovarsi tra i primi posti delle SERP?

I parametri che utilizza – i cosiddetti fattori indicizzanti – sono tantissimi. Uno dei più rilevanti è quello relativo ai link in entrata che un sito riceve. Se il tuo sito, ad esempio, riceve link dai più importanti quotidiani nazionali è plausibile si tratti di un sito estremamente autorevole e Google lo premierà.

Ovviamente sto banalizzando ma il concetto è grosso modo questo. Google si affida alla rete stessa per stabilire se un sito è autorevole, come è giusto che sia. A tal proposito è quindi possibile mettere in piedi delle strategie di link building per cercare di ottenere link da siti prestigiosi che potranno passarci dell’ottima link juice.

Se organizzi un evento, ad esempio, potresti inviare comunicati stampa ai quotidiani della tua zona e sperare quindi di ricevere degli ottimi link in entrata. Se qualcuno nel web ha parlato del tuo servizio, potresti contattarlo per fargli aggiungere un link di approfondimento al tuo sito. Esistono, infine, agenzie specializzate in link building alle quali potersi rivolgere.

Insomma, la Link Building è una pratica potente e sempre più utilizzata ed attuare una strategia in tal senso è sicuramente utile e produttivo.

Come migliorare la SEO del tuo sito

La SEO, infine, non è certo un gioco da ragazzi. Ogni giorno – o quasi – Google rilascia nuovi aggiornamenti volti a stanare attività fraudolente volte ad aggirare l’algoritmo di posizionamento.

Se non si è esperti, dunque, si rischia di incappare nell’effetto opposto e – anziché migliorare le cose – peggiorarle in modo irreversibile. Ragion per cui è buona norma affidarsi ad un consulente SEO che sappia orchestrare al meglio tutti gli aspetti della SEO del tuo sito senza andare a distruggere ciò che hai già costruito con spirito di sacrificio.

Se hai un’azienda e il tuo business si svolge prevalentemente online, la parte relativa alla SEO deve essere per te una priorità, un investimento imprescindibile che – ti posso assicurare – porterà i suoi frutti nel lungo termine. Non incappare nell’errore di voler fare tutto a solo, ma rivolgiti a gente esperta che utilizzerà tool appositi per valutare e ottimizzare il tuo posizionamento.

Conclusioni

Come abbiamo avuto modo di vedere, la SEO è una disciplina che – nel corso degli anni – è diventata sempre più complessa. Google migliora giorno dopo giorno nel fornirci risposte alle nostre infinite domande e i siti web devono fare altrettanto per restare al passo e non perdere importanti posizioni.

La soluzione migliore è quella di non prendere sotto gamba questo aspetto del sito web, ma anzi investire fortemente in questa direzione. Ecco perché le aziende dovrebbero cimentarsi nella SEO con consapevolezza, in modo tale da raggiungere gli utenti organicamente e dando loro ciò che realmente stanno cercando nel web.

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