Luigi Sabbetti

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Errore 500 Wordpress

Errore 500 WordPress


di // Pubblicato il: 11 aprile 2018

Se sei capitato in questa pagina è perché forse hai cercato, in preda al panico, la parola chiave: “Errore 500 WordPress”. Lo so, è capitato anche a me, ben prima di te. Non è difficile, infatti, imbattersi  in questa odiosa schermata: non solo con i siti wordpress!

Il problema, infatti, non è legato strettamente alla piattaforma che stai utilizzando. L’errore 500, in informatica, non è altro che un errore interno del server o, come dicono gli anglosassoni, Internal Server Error e rientra tra i codici di stato dell’HTTP. Sicuramente avrai già sentito parlare di qualcuno di questi codici. Il più famoso è senza dubbio il 404 che viene generato quando digitiamo un url che non esiste ed è quindi non riconosciuto dal server.

Gli status code sono molto importanti e ci aiutano a capire cosa sta accadendo sul server. Ti capiterà molto spesso di fare uso degli status code, soprattutto se sei un web developer di professione. Non devi necessariamente conoscerli tutti a memoria, ma, di seguito, ti elenco i più importanti:

  • 200 –  corrisponde ad una risposta positiva da parte del server
  • 301 e 302 sono destinati ai redirect (permanente e momentaneo)
  • 404 corrisponde ad un url non raggiungibile, una pagina che non esiste in pratica
  • il 500, quello che vedremo oggi nel dettaglio, corrisponde, come già detto, ad un errore interno del server.

Quest’ultimo è senza dubbio il più terrificante, poiché è difficile capire la ragione scatenante. Molte volte, inoltre, questo errore manda completamente down il sito web rendendo impossibile accedere sia al frontend che al backend. Una vera e propria gatta da pelare insomma.

Non preoccuparti però! In WordPress l’errore 500 è una problematica piuttosto comune ed esistono, fortunatamente, diverse prassi per identificare il problema e risolverlo nel migliore dei modi. Oggi vedremo dunque come fronteggiare l’errore 500 in WordPress, considerato uno degli incubi dei webmaster!

Come detto, questo errore, non è presente solo nei siti wordpress. Può capitare, infatti, anche con Prestashop, Magento, Joomla! o siti web con piattaforme proprietarie.
Il primo consiglio che mi sento senza dubbio di darti è quello di non farti prendere dal panico poiché non è nulla di irreparabile. In un batter d’occhio saremo in grado di risolvere la problematica, senza perdere i tuoi preziosi dati!

Per prima cosa isoliamo la possibile causa scatenante verificando dove si presenta il problema: se nella parte frontend o in quella backend di WordPress, oppure su entrambi i fronti.

Se l’errore 500 WordPress si verifica solo sulla parte frontend, allora è una buona notizia: possiamo sicuramente già escludere un paio di problematiche di grave entità.

Errori nel file .HTACCESS

Nella maggior parte dei casi, questo errore è generato da una configurazione scorretta del file .htaccess. Ma cos’è il file HTACCESS?

Il file htaccess, in ambiente Linux, è un file di configurazione. Si trova all’interno della root principale del nostro sito web ed ha un compito molto importante. Al suo interno, infatti, è possibile assegnare regole di redirect, configurare variabili di ambiente, abilitare moduli ecc. Una configurazione errata di questo file, porta molto spesso ad un errore interno del server. Per prima cosa, dunque, interveniamo su questo file.

WordPress effettua molto spesso, a nostra insaputa, modifiche sul file htaccess, mediante plugin, ma anche attraverso il core stesso. In particolar modo, una modifica avviene nel salvataggio della struttura dei permalink. Può essere, dunque, che il nostro errore 500 venga innescato da una errata configurazione di questo file. Per arginare la problematica proviamo a rinominare temporaneamente il file htaccess in uso sul server: basterà aggiungere un OLD nella nomenclatura del file che diventerà di conseguenza .htaccessOLD

Se non vedi il file .htaccess sul server non preoccuparti. Molti hosting tendono a nascondere questo file poiché, come puoi ben immaginare, è abbastanza delicato ed effettuare modifiche, se non si è esperti, può portare alla rottura del sito o ad un errore interno al server. Mediante filezilla o tramite la gestione dei files dell’hosting, dunque, cerca l’opzione per visualizzare i file nascosti. Solo cosi sarai in grado di editare il file .htaccess

Una volta rinominato il file .htaccess in .htaccessOLD, effettuiamo l’accesso all’admin di WordPress e, dal menu posto a sinistra, rechiamoci in impostazioni->permalink
Ora non dovremo fare altro che lasciare le impostazioni cosi come sono di default, senza effettuare modifica alcuna. Salviamo la struttura dei permalink cliccando sul tasto in fondo alla pagina denominato “Salva le modifiche” ed apriamo il frontend del nostro sito web.

Con l’operazione appena effettuata, avremo costretto il nostro WordPress a creare un nuovo file .htaccess epurato da errori. Torniamo quindi nella parte frontend e ricarichiamo la pagina per assicurarci che il problema sia del tutto risolto.

Ancora problemi? Non preoccuparti, questa è solo una delle strade percorribili.

Plugin che generano errore 500 WordPress

Se la soluzione dell’htaccess non ha avuto gli effetti sperati, non disperare. Era solo il primo metodo di una lunga lista. Ecco di seguito il secondo metodo per risolvere l’errore 500 su WordPress.

Questo errore può essere causato anche da un plugin installato sul sito. Una versione obsoleta del plugin, un errore nella scrittura del codice o semplicemente un segno di interpunzione di troppo in un file php: molte volte il problema è legato ad un plugin che abbiamo installato o sviluppato.

Per capire se è questo il caso, la prima cosa da fare è rinominare la cartella plugins di WordPress che si trova in wp-content. Basta anche rinominarla aggiungendo un numero oppure, come già fatto per l’htaccess, il suffisso OLD ed il gioco è fatto.

Rinominando la cartella, infatti, WordPress non sarà più in grado di riconoscere plugin al suo interno. Avremo dunque un sito web senza plugin installati. Avremo quindi escluso in un sol colpo un grosso ventaglio di possibili errori.

Ritornando nel frontend, aggiorniamo la pagina e vediamo se il problema è risolto. Non preoccuparti se graficamente nulla sarà al posto giusto: è normale, dovremo riattivare i plugin!
Se il sito ha ricominciato a funzionare, possiamo tornare alla vecchia nomenclatura della cartella plugins.

Ora bisogna identificare quale, fra i tanti plugin installati, è l’effettivo responsabile dell’errore. L’unico metodo efficace al 100% è quello di disattivare tutti i plugin in uso e riattivarli uno per volta, aggiornando ad ogni attivazione il sito per vedere se si verifica il problema.

Una procedura un pò lunga, ma che consente di identificare con precisione il problema, facendoti risparmiare molto tempo.  Nel caso in cui non riuscissimo a risolvere in questo modo, possiamo provare ad impostare uno dei template di base di WordPress. Se non sai come cambiare tema, allora faresti bene a dare un occhio alla mia guida dedicata all’installazione di un tema wordpress. Ritornando ad un tema di base, infatti, potrai escludere definitivamente l’ipotesi che si tratti di un problema legato a componenti esterni al core di WordPress.

Altri metodi per disattivare i Plugin WordPress

Qualora fossimo impossibilitati ad accedere all’admin, possiamo comunque disattivare i plugin attraverso l’utilizzo dell’ftp. Per farlo ci basta posizionarci all’interno della cartella wp-content/plugins e rinominarla aggiungendo il suffisso .deactivate In alternativa possiamo modificare il valore della proprietà “active_plugins” contenuta all’interno della tabella wp_option del nostro database MySql settando il relativo option_value a a:0:{}

MODIFICARE LE IMPOSTAZIONI DEL PHP.INI

L’errore 500 può essere causato anche da un’impostazione errata all’interno del file php.ini Per modificare i valori contenuti all’interno di quest’ultimo, possiamo seguire diverse strade e molto dipende da quel che l’hosting ci mette a disposizione. Nelle versioni più aggiornate di Plesk, ad esempio, ci basterà recarci nella tab “Website & Domain”, cliccare sul nostro dominio e cercare la tab “PHP settings”. Da qui potremo impostare facilmente il nostro memory_limit settandolo a 256M

Molti hosting, invece, utilizzano CPanel. Su CPanel è semplicssimo modificare il file ini.php , ammesso che il piano che abbiamo acquistato ne preveda la modifica. Basterà posizionarci nella schermata principale di CPanel, premere CTRL+F o MELA+F su Mac e digitare nella barra di ricerca “php.ini”. Di qui clicchiamo sull’icona del file di configurazione e potremo settare i parametri a nostro piacimento.

Se invece non abbiamo la possibilità di intervenire direttamente nel file php.ini possiamo aggiungere questa riga di codice all’interno del file di configurazione di WordPress wp-config.php situato all’interno della root principale.

 

define( ‘WP_MEMORY_LIMIT’, ‘256M’ );

La risoluzione della problematica attraverso questo metodo, ci fa capire che probabilmente l’errore è scaturito da una nostra precisa azione. Verosimilmente dall’aver provato ad importare files di grosse dimensioni, forse nel caricare i sample data di un tema.

REIMPORTARE IL CORE DI WORDPRESS

Avete provato tutte le soluzioni proposte senza riuscire a venire a capo del problema? Non ci rimane altro da fare che ricorrere alla soluzione più drastica: importare nuovamente i files del core di WordPress. Questa è un’operazione abbastanza delicata, ragion per cui vi consigliamo caldamente di effettuare un Backup completo del sito web prima di effettuarla. Sia dei files che del DB. Buona norma è comunque quella di rivolgersi ad un esperto se non si è in grado di effettuare l’operazione di backup in autonomia.

Ad ogni modo non preoccupatevi, anche ripristinando i files del core di WordPress, le modifiche effettuate sul sito web non andranno perse e i contenuti rimarranno al loro posto.

Scarichiamo la versione di WordPress in uso dal sito ufficiale del produttore e carichiamo nuovamente, tramite ftp, il contenuto delle cartelle wp-admin e wp-includes

Attenzione a NON caricare erroneamente anche il contenuto della cartella wp-content poiché è  li che risiedono i vostri preziosi files

Una volta terminata l’operazione, non ci resta che testare.

TENERE TRACCIA DEI LOG

Vi consigliamo, inoltre, di tenere sempre sotto controllo il contenuto dei files di Log del server e del sito web poiché, nella maggior parte dei casi, contengono informazioni utili alla risoluzione del problema.

Per abilitare la modalità di debug in WordPress ci basterà inserire le seguenti righe di codice all’interno del wp-config.php

define (‘WP_DEBUG’, true);

define (‘WP_DEBUG_LOG’, true);

define (‘SCRIPT_DEBUG’, true);

Salviamo il file wp-config, rechiamoci sul frontend del nostro sito, aggiorniamo la pagina e, se tutto è andato per il verso giusto, troveremo il file di log all’interno della cartella /wp-content

Ricapitolando: ecco i passaggi per risolvere l’errore 500 in WordPress

  • Rinominare il file .htaccess e salvare nuovamente i permalink
  • Disattivare tutti i plugin e riattivarli uno per volta
  • Ritornare ad uno dei template base di WordPress
  • Reinstallare WordPress avendo cura di non sostituire la cartella wp-content
  • Consultare i log del Server
  • Chiedere aiuto al proprio provider

 

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Mi chiamo Luigi Sabbetti e da circa dieci anni svolgo la professione di Web Designer. Profondamente amante della scrittura, mi piace condividere le mie conoscenze informatiche attraverso il mio sito web. Amo correre, guardare il mare e il buon cibo. Scopri di più nella mia